06.02.2026

Best Practice - Smart Competition: sciare di più, aspettare meno

Il gruppo agonistico Albis dello Ski Club Hausen am Albis introduce nuovi contenuti nelle gare di sci per bambini. Smart Competition è il nome del formato che, alla sua prima edizione, ha suscitato grande entusiasmo. Ora segue la seconda edizione.

La storia inizia con una discussione controversa. Per anni, il gruppo agonistico Albis, una sottosezione dello Ski Club zurighese di Hausen, ha organizzato la gara di sci per bambini (Voitsport-Race). Ora, però, questo evento tradizionale rischiava di essere cancellato a causa del calo delle iscrizioni e di un calendario gare ormai sovraccarico. Era arrivato il momento di una decisione di principio: interrompere subito tutto oppure osare un nuovo formato?

Jan Herud è una delle forze trainanti del progetto e si è espresso a favore della seconda opzione. L’imprenditore 49enne dirige il gruppo agonistico, fa parte del comitato dello SC Hausen am Albis e si impegna con grande passione per il settore giovanile. Quando si è interrogato su come rendere una giornata di gara più attrattiva, per lui era chiaro: i bambini devono sciare il più possibile e passare il minor tempo possibile ad aspettare la loro gara. La soluzione è arrivata grazie a un concetto di Swiss-Ski: Smart Competition. L’obiettivo centrale è moltiplicare il tempo di movimento dei bambini sulla neve.

I side event portano varietà

Nel processo di riorientamento, Jan Herud si è occupato degli sponsor, ha dialogato con i genitori ed è stato, come dice lui stesso, “il papà” del progetto. Steffi Bowles ha assunto il ruolo di responsabile del comitato organizzatore. Madre di due bambini iscritti allo ski club ed ex atleta a livello FIS, la 41enne dedica molto impegno all’organizzazione dell’evento, che ora prevede tre manche con sezioni di slalom gigante e slalom. Tuttavia, ai fini della classifica vengono considerate solo le due migliori manche. Inoltre, il programma è stato ampliato con i cosiddetti side event, durante i quali i bambini possono sviluppare le loro abilità sciistiche in modo ludico.

Tra i side event figurano lo sci libero, uno slalom parallelo e esercizi di partenza e skating. «Il divertimento è al centro», sottolinea Steffi Bowles. Allo stesso tempo, deve essere mantenuto il carattere competitivo. I bambini dai sei ai nove anni vengono suddivisi in squadre composte da membri di diversi club, conoscendo così nuovi compagni di gioco e talvolta anche nuovi allenatori. Inoltre, non vengono seguiti dai genitori, bensì da capigruppo. Queste persone svolgono un ruolo fondamentale: «Sono la chiave del successo», afferma Steffi Bowles. «Devono trasmettere la gioia per lo sci e creare una buona atmosfera». La maggior parte dei capigruppo possiede una formazione G+S.

Il 9 marzo 2025, il gruppo agonistico Albis ha festeggiato la prima edizione nel suo comprensorio di riferimento, Brunni-Alpthal. La responsabile del CO era tesa, ma la nervosità è svanita rapidamente, anche perché poteva contare su una squadra affidabile. Accanto al direttore di gara Patrick Holzner, circa 50 volontari hanno contribuito alla riuscita dell’evento.

Un elogio speciale come motivazione aggiuntiva

Le numerose ore investite hanno dato i loro frutti. «I riscontri sono stati unanimemente positivi – da “Wow!” a “Fantastico!”, c’era di tutto», racconta Steffi Bowles. «E per molti era chiaro: se nel 2026 ci sarà una seconda edizione, vogliamo assolutamente partecipare di nuovo». Nell’articolo dedicato al Voitsport-Race e pubblicato sul sito del club, gli organizzatori di Hausen riportano un ulteriore feedback positivo: «Nel rapporto di gara di Swiss-Ski, l’evento ha ottenuto il massimo dei voti, con un elogio speciale finale come formato di gara con un grande futuro».

La prossima edizione è già fissata per il 1° marzo 2026. Steffi Bowles non intende però apportare grandi modifiche al programma: «Ha funzionato tutto alla perfezione». L’unica speranza è di aumentare il numero di iscrizioni. Nel 2025 erano solo 65; ora si auspica di superare la soglia dei 100 partecipanti.

Non mancano di certo le persone motivate che promuovono e pubblicizzano la giornata. Chi parla con Jan Herud di questo progetto o, più in generale, della promozione dei giovani, percepisce chiaramente quanto egli consigli a tutti i genitori di incoraggiare i propri figli a sciare. «Quando vedo l’entusiasmo con cui si muovono sulla neve, so che mi sto impegnando per qualcosa di buono», afferma. «E quando, durante un campo di allenamento, 40 giovani mangiano insieme spaghetti sorridendo dopo una giornata faticosa, mi vengono le lacrime agli occhi».

C’è poi un altro aspetto: il responsabile del gruppo agonistico dello Ski Club Hausen am Albis è convinto che i bambini traggano benefici che vanno ben oltre l’aspetto sportivo. «L’agonismo favorisce l’autonomia, il coraggio, la disciplina, la perseveranza e la fiducia in sé stessi», spiega Herud. «Mi auguro che sempre più bambini pratichino lo sci».

Smart Competition: sciare di più, aspettare meno

L’obiettivo di Smart Competition è rafforzare la versatilità e il piacere dei bambini e dei giovani sugli sci. Allo stesso tempo, vengono aumentate la qualità delle gare e il tempo di attività effettivo, favorendo anche lo sviluppo della personalità. A parità di giornate di gara, il tempo reale passato sugli sci – con un focus su qualità e divertimento – dovrebbe idealmente raddoppiare.

Al centro del concetto vi sono animazioni e mini-gare. I formati classici come slalom gigante, slalom o combinata vengono mantenuti, ma applicati in modo più flessibile. Poiché a questa età la ricognizione del tracciato offre poco valore aggiunto, vi si rinuncia consapevolmente. Al suo posto, ove possibile, si disputano più manche, affinché i bambini trascorrano più tempo attivi sugli sci. Side event complementari garantiscono varietà ed elementi ludici.

Dopo una fase pilota di successo, il regolamento di gara è stato adeguato al livello corrispondente. Una guida supporta gli organizzatori nell’attuazione. L’applicazione è volontaria, ma viene espressamente raccomandata da Swiss-Ski.

Qui si trova la guida

Testo: Peter Birrer

Questo testo è stato tradotto con l’aiuto dell’intelligenza artificiale.

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